Uno degli ultimi Tasmaniani: William Lanne

f8f227b09bad5cdafe74571f1f4812b9.jpg
Questo è William Lanne uno degli ultimi nativi della Tasmania ad essere sopravvissuto al massacro perpetuato dagli europei. Ecco la sua storia:

William  LanneWilliam  Laney,  meglio  noto  col nome di King Billy, (circa 1835 – 1869) era un Aborigeno della Tasmania, e il terzo marito di Trugannini [di cui parleremo dettagliatamente in un futuro “post”! Per ora ci basta sapere che si tratta dell’ultima Tasmaniana “purosange” ad essere sopravvissuta al massacro europeo fino al 1876, anno della sua morte!]. È noto per essere stato l’ultimo maschio sopravvissuto del clan di Oyster Cove. In realtà bisogna precisare che Lane è l’ultimo uomo Tasmaniano registrato e catturato ad essere morto ma sappiamo per certo che nelle foreste della Tasmania continuarono a vivere per altri anni ancora (dopo gli anni ’60 del 1800) diversi indigeni che seguivano lo stile di vita tradizionale all’interno dei loro gruppi di parentela.

Lanne venne catturato con la sua famiglia nel 1842 durante un periodo noto come la “Black War” [letteralmente la “Guerra Nera”: vide contrapposti gli Inglesi agli Aborigeni]. Venne condotto da George Augustus Robinson [un Protettore di Aborigeni] nel campo aborigeno a Wybelenna sull’Isola di Flinders [in inglese nota col nome di Flinders Island; si trova vicino alla Tasmania]. Nel 1847, si trasferì momentaneamente a Oyster Cove, dove venne mandato in un orfanotrofio a Hobart e lì vi rimase fino al 1851. Nel 1855 si aggregò ad una baleniera. Passò gli ultimi anni della sua vita facendo il baleniere e rimanendo all’interno della più grande comunità aborigena tasmaniana [allora presente]. A causa della sua professione (l’attività di navigatore com’è noto è molto promiscua) molti mettono in dubbio il fatto che sia morto senza lasciare eredi.

Lanne morì il 3 marzo del 1869 a seguito di un mix di colera e dissenteria.

Dopo la sua morte il suo corpo fu smembrato e utilizzato (a sua insaputa e a insaputa dei familiari) per la ricerca scientifica. Una controversia scoppiò tra il Royal College of Surgeons of England [Collegio Reale Britannico dei Chirurghi] e la Royal Society [Società Reale] in Tasmania su chi avrebbe dovuto possedere i suoi resti. Un membro dell’English College of Surgeons, il dott. William Lodewyk Crowther, riuscì ad irrompere nell’obitorio del Colonial Hospital [Ospedale Coloniale] dove il corpo di Lanne era conservato e una volta giunto nei pressi della salma la decapitò, spellò la testa e inserì nella pelle nera di Lanne il teschio proveniente dal cadavere di un bianco. La vera testa di Lanne non venne mai più ritrovata. Al pari della borsa per contenere il tabacco che secondo alcuni venne realizzata (dallo stesso dott. Crowther?) utilizzando lo scroto conciato del povero Lanne. La Tasmanian Royal Society presto scoprì il lavoro di Crowther, e decise di ostacolare un’ulteriore tentativo di raccolta di “campioni” amputando le mani e i piedi di Lanne e  gettandoli via. La salma di Lanne venne poi sepolta in questo stato pietoso.

Il nome di Lanne sarebbe stato utilizzato in seguito per denominare il “King Billy Pine” [letteralmente “Pino di King Billy”], o Athrotaxis, un albero nativo della Tasmania il cui legno è rinomato per la sua resistenza al marciume e agli insetti.

Oggi William Lanne resta per tutti un esempio di come definire barbarie la cosiddetta cultura “primitiva” dei popoli allo stato di natura, qual’erano appunto gli ormai estinti Tasmaniani, è del tutto riduttivo e impreciso visto che semmai è vero il contrario: le spoglie di Lanne lo stanno a testimoniare!

(traduzione di Okram dal sito: http://en.wikipedia.org/wiki/William_Lanne)